Metodo e
posizione di ricerca

Questo lavoro non si pone in opposizione ai modelli scientifici esistenti, ma
nasce come integrazione tra vissuto diretto e conoscenza teorica.

Deriva da un'esigenza personale: comprendere ciò che stavo vivendo quando gli approcci esistenti non riuscivano a restituire pienamente la complessità dell'esperienza.

Sono partita dall'osservare, comprendere e mettere in relazione ciò che accadeva
dentro e fuori di me.

Nel tempo, questa attenzione è diventata un metodo.

Un metodo esperienziale, fondato su quanto può essere osservato e verificato dall'interno, approfondito attraverso lo studio autonomo e sviluppato nel confronto con i principali ambiti della psicologia, delle neuroscienze e della psicologia del profondo.

L'interesse non è attribuire etichette, ma riconoscere strutture.
Non ridurre il comportamento a sintomo, ma comprenderne l'origine, la funzione e le dinamiche di adattamento.

L’approfondimento della mia ricerca riguarda:

– il trauma come processo adattivo, di sopravvivenza e possibile trasformazione

– la regolazione corporea ed emotiva nei contesti di stress prolungato

– la relazione tra ambiente, sistema nervoso e identità

– la psicologia del profondo, i sogni, l’individuazione, il linguaggio dell’inconscio e dell’ego

– la coscienza come esperienza integrata tra corpo e mente

– l’uso osservativo e consapevole delle sostanze psicoattive come variabili di modulazione e analisi

– la relazione tra livelli di lucidità e il vissuto della sofferenza nei processi di consapevolezza

– la solitudine come spazio di osservazione e la qualità dell'esperienza interna

Questo lavoro nasce come spazio di attenzione, riflessione e connessione tra esperienza e quadri teorici esistenti, ma può essere letto anche come una ricerca fenomenologica e autoetnografica, in cui l’esperienza personale viene analizzata nel tempo e posta in dialogo con prospettive teoriche esistenti.

Non è pensato per offrire soluzioni rapide né risposte semplificate.
È dedicato a chi è disposto ad attraversare la complessità senza ridurla, e a chi riconosce che alcuni processi richiedono tempo, osservazione e profondità.

© 2026  Veronica Cirrincione — v interior lab

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