Metodo e
posizione di ricerca
Questo lavoro non si pone in opposizione ai modelli scientifici esistenti, ma
nasce come integrazione tra vissuto diretto e conoscenza teorica.
Deriva da un'esigenza personale: comprendere ciò che stavo vivendo quando gli approcci esistenti non riuscivano a restituire pienamente la complessità dell'esperienza.
Sono partita dall'osservare, comprendere e mettere in relazione ciò che accadeva
dentro e fuori di me.
Nel tempo, questa attenzione è diventata un metodo.
Un metodo esperienziale, fondato su quanto può essere osservato e verificato dall'interno, approfondito attraverso lo studio autonomo e sviluppato nel confronto con i principali ambiti della psicologia, delle neuroscienze e della psicologia del profondo.
L'interesse non è attribuire etichette, ma riconoscere strutture.
Non ridurre il comportamento a sintomo, ma comprenderne l'origine, la funzione e le dinamiche di adattamento.
L’approfondimento della mia ricerca riguarda:
– il trauma come processo adattivo, di sopravvivenza e possibile trasformazione
– la regolazione corporea ed emotiva nei contesti di stress prolungato
– la relazione tra ambiente, sistema nervoso e identità
– la psicologia del profondo, i sogni, l’individuazione, il linguaggio dell’inconscio e dell’ego
– la coscienza come esperienza integrata tra corpo e mente
– l’uso osservativo e consapevole delle sostanze psicoattive come variabili di modulazione e analisi
– la relazione tra livelli di lucidità e il vissuto della sofferenza nei processi di consapevolezza
– la solitudine come spazio di osservazione e la qualità dell'esperienza interna
Questo lavoro nasce come spazio di attenzione, riflessione e connessione tra esperienza e quadri teorici esistenti, ma può essere letto anche come una ricerca fenomenologica e autoetnografica, in cui l’esperienza personale viene analizzata nel tempo e posta in dialogo con prospettive teoriche esistenti.
Non è pensato per offrire soluzioni rapide né risposte semplificate.
È dedicato a chi è disposto ad attraversare la complessità senza ridurla, e a chi riconosce che alcuni processi richiedono tempo, osservazione e profondità.
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